App per una vita più green

Lo smartphone: un potente alleato anche nella vita green.

Ormai esiste un’app per tutto: chat, social, viaggi, svago, allenamento, yoga. Ce ne sono davvero per tutti i tipi! Anche un uso più consapevole dello smartphone è green-style. Tutto dipende da come viene utilizzato. Se impostato secondo i nostri ideali, può diventare un potente alleato anche nello stile di vita eco sostenibile.

Alcune green app amiche dell’ambiente.

TOO GOOD TO GO: “troppo buono per andare” fa riferimento allo spreco alimentare. Sull’app troverete ristoranti, catering, bar, supermercati… tante attività legate al mondo del food! Ogni giorno avrete a disposizione delle magic box contenenti quei cibi prossimi alla scadenza scontati del 70%. Il contenuto è però segreto. Tramite l’app potrete individuare quali attività vicine a voi hanno la magic box disponibile per quel giorno, prenotarla e ritirarla nella fascia oraria stabilita. Una volta ritirata, scoprirete cosa gustarvi per la cena, il pranzo del giorno dopo o per la colazione. Dalle brioches dei bar, ai dolcetti delle pasticcerie, ai piatti dei ristoranti, passando tra gli scaffali dei supermercati. Too god to go: una soluzione contro gli sprechi e amica del portafoglio.

GREENITY: da portare sempre con sé prima di acquistare prodotti per la cura del corpo. Inserendo il nome prodotto oppure scansionando il codice a barre compariranno subito tutti gli ingredienti e le loro caratteristiche: microplastiche o componenti dannosi per l’ambiente vengono subito smascherati. Già a colpo d’occhio. Infatti gli ingredienti ecofriendly sono di colore verde, quelli medi gialli, quelli a cui prestare attenzione arancioni e quelli da evitare rossi. Greenity: per una lettura più consapevole delle etichette!

JUNKER: addio dubbi per l’indifferenziata! Il tetrapack dove si butta? Sono tanti i contenitori che spesso non si sa in quale contenitore buttare. Grazie a Junker la differenziata sarà un gioco da ragazzi. E’ sufficiente scansionare il codice a barre riportato sulla confezione e questa app indicherà in quale cassonetto andrà smaltito. Inoltre selezionando il proprio comune è possibile avere informazioni utili sulla raccolta differenziata del proprio comune e isole ecologiche. Attualmente sono presenti pochissimi comuni, per lo più le grandi città. Tuttavia possiamo però scansionare e riciclare i nostri rifiuti in maniera corretta. Junker: la differenziata non ha più segreti ormai

Questo era solo un piccolo assaggio. Ne esistono tantissime altre, che arriveranno presto. Inizia a divertirti con queste e fammi sapere cosa ne pensi!

Primi passi a costo zero per una vita più green! https://bit.ly/primipassi_ecofiendly

Nonno Pasquale: 93 anni, ogni giorno percorre km e km per pulire la sua amata spiaggia.

Una vita Eco sostenibile è prima di tutto un modo di essere e questo, nonno Pasquale, ce lo insegna ogni mattina.

Se si attendeva l’allentamento del lock down per godersi una cena con gli amici, una gita fuori porta o un momento di vita sociale, nonno Pasquale non vedeva l’ora di indossare guanti e mascherina e tornare sulla sua amata spiaggia di Giulianova (Abruzzo) per ripulirla di tutti quei rifiuti che ogni giorno, sbadatamente, vengono lasciati nei pressi del mare e che ogni mareggiata ci restituisce.

60 sono i km che ogni giorno percorre Pasquale per raccogliere quello che viene gettato in terra o in mare. Da quando è in pensione non c’è giorno in cui non si rechi al mare. Non per rilassarsi, ma per rendere la spiaggia un luogo più pulito.

Nonno Pasquale ha anche un messaggio molto importante:

 “Mi raccomando, non buttate guanti e mascherine nelle strade, nei fossi, sulle terre e nei fiumi perché li ritroveremo tutti in mezzo al mare, nella pancia dei pesci e nel nostro cibo”.

Una grande lezione da un super nonno green.

Questo dimostra come le azioni eco sostenibili, spesso sono a costo zero per il portafoglio, ma di grandissimo valore l’ambiente.

Amo raccontare queste storie perché mi accorgo di quanto io in primis abbia ancora molto da imparare e quanto in più potrei fare! Queste testimonianze sono benzina. Spingono ad agire. E se nonno Pasquale a 93 anni dopo una vita passata a lavorare nelle miniere di carbone, si alza ogni mattina e percorre km e km per rendere il suo mondo un posto più pulito, non esistono più scuse per nessuno.

 “Basta lamentarsi per ogni cosa, serve mettersi al lavoro e amare il proprio Pianeta”

Nonno Pasquale.

Da dove iniziare per avere uno stile di vita eco-friendly?

All’inizio di un nuovo percorso, spesso si è pieni di energia, di buone e belle intenzioni. Che però sul lungo termine possono essere difficili da seguire e quindi dimenticate.

Si dice che per far sì che un’azione diventi abitudine, vada ripetuta diverse volte nel tempo.

E’ quindi del tutto normale rischiare di fare un passo avanti e due indietro quando si vogliono modificare alcuni aspetti della propria vita. Ma esistono degli espedienti che possiamo utilizzare a nostro vantaggio per arrivare alla meta. Come ad esempio introdurre una nuova azione/abitudine alla volta, così da radicarla in noi!

Sono molte le azioni eco sostenibili adottate nella quotidianità. Alcune magari sono date “per scontato” oppure vengono messe in atto, senza prestarci attenzione!

Iniziando a notarle e dando loro importanza, sentendosi anche fieri di se stessi per ciò che si sta facendo per l’ambiente, questa avventura non sarà più così “sconosciuta” o abbandonata presto.

Piccole tips per grandi risultati.

Piccole azioni che possono portare a grandi risultati concreti e facili da (e)seguire

Tips per una vita più green:

1 – evitare/limitare gli sprechi.

Prima di un nuovo acquisto, meglio terminare ciò che abbiamo. Si può applicare in ogni ambito: cucina (alzi la mano chi non ha ritrovato oggetti non identificati nel frigo, nelle credenze…), bagno, cosmetica, vestiti… Esistono molte soluzioni eco. Non basterebbe un nuovo articolo per ogni cosa citata. Però inizialmente è sufficiente non sprecare. Prima di comprare il nuovo burro cacao, meglio terminare quello che si è nascosto nella borsetta o nella tasca dei jeans.

Magari all’inizio si scoprono tantissimi prodotti eco-sostenibili e naturali come saponi solidi, quaderni riutilizzabili e smart, matite piantabili… Un universo che si vorrebbe comprare subito. In realtà è più green consumare ciò che si ha già in casa. Una volta esaurito ciò che si possiede da tempo, allora si potrà passare ad un nuovo acquisto. Buttare qualcosa che non è ancora consumato del tutto, è un enorme spreco e crea rifiuto! Questa è una regola d’oro. Da applicare sempre, anche quando la nostra casa avrà al suo interno solo prodotti eco sostenibili: prima di acquistare finire/consumare.

Questo farà sì che l’abitudine “evitare gli sprechi” si radichi meglio in noi. Così la prima tip eco-friendly risulterà “facile da applicare” e soprattutto a costo zero! Se questa tip viene già messa in atto, basta solo esserne più consapevoli per accorgersi che si sta già facendo qualcosa di grande per l’ambiente.

2 – Acqua

Un bene davvero prezioso che dà la vita. Essenziale per ogni essere vivente. Anche attraverso l’uso consapevole dell’acqua, si può fare la differenza:

  • igiene personale: chiudere l’acqua quando si lavano i denti, ridurre il tempo sotto la doccia (anche se effettivamente le idee migliori vengono sotto il getto di acqua calda), in pratica chiudere il rubinetto quando non lo si utilizza ed essere celeri quando è aperto. Si possono anche installare dei riduttori di pressione del getto dell’acqua. Ma ha un costo. Le TIPS precedenti invece sono completamente gratuite e apprezzate soprattutto dal conto corrente.
  • Beviamoci su: un piccolo gesto che fa tantissima differenza è limitare (sarebbe meglio evitare) la plastica! Al bando le bottiglie di plastica soprattutto se usa e getta. In casa, dove possibile, si può preferire l’acqua del rubinetto. In moltissimi comuni si trovano anche le “casette dell’acqua”: alcune gratuite altre a pagamento, ma si tratta di pochissimi centesimi a rifornimento. E’ sufficiente procurarsi le bottiglie di vetro che verranno riutilizzate ogni volta. Ci si può informare nel proprio comune o in quelli limitrofi.
  • Bere fuori casa: borracce la soluzione perfetta! Monocolore, con fantasie… ne esistono di vari tipi e per tutti i gusti. Inoltre molte sono anche termiche: si può così sorseggiare un tè caldo nel corso della mattinata, oppure un po’ di acqua fresca d’estate. Nel caso si rimanesse a secco, si può sempre chiedere gentilmente ad un bar di riempire la borraccia con l’acqua del rubinetto, oppure fare rifornimento alle care e vecchie fontanelle. In giro per Roma se ne contano addirittura 2500. I Romani, loro sì che erano saggi. (Peccato che vivo a San Fiorano – Codogno).

3- Spostamenti metropolitani

Spostarsi a piedi o in bicicletta, quando possibile, riduce molto le emissioni di C02. Inoltre ci si mantiene in forma. A volte la pigrizia la fa da padrona e anche se per pochi km, si preferisce mettere in moto l’automobile. Però tra il traffico e il parcheggio che non si trova, non è sempre la soluzione più comoda da adottare. Ne va della nostra salute fisica e mentale.

La Lullu e la sua bici

Inoltre alcune regioni e datori di lavoro premiano in busta paga i dipendenti che raggiungono il post di lavoro in bicicletta.

Se non è possibile rinunciare al motore a causa del cattivo tempo o grandi distanze, si possono valutare i mezzi pubblici: durante il viaggio ci si può rilassare leggendo un libro, riposando gli occhi… Se però non si riesce a fare a meno dell’automobile, si può provare il carpooling: essere pagati per offrire un passaggio oppure pagare il conducente per un passaggio. Un ottimo modo per risparmiare e fare nuove conoscenze. Anche le emissioni di C02 sono nettamente ridotte. Esperienza da provare almeno una volta nella vita.

Non resta che iniziare a mettere in pratica queste tips.

All’inizio può sembrare “poca roba” ma sommata è davvero un grande cambiamento. In commercio esistono tantissimi prodotti eco sostenibili e zero rifiuti, ma adottare questi primi comportamenti green porta enormi benefici sul lungo termine.

Per iniziare si potrebbe tenere traccia dei comportamenti adottati e annotarli. Prendere coscienza ed essere consapevole di ciò che si fa è il primo importante passo per il cambiamento.

Basta davvero poco, ma la differenza si vede! Provare per credere.

Se queste tips risultano famigliari, allora si può passare ai primi acquisti eco sostenibili e zero rifiuti. Il consiglio è sempre quello di procedere per piccoli passi/tappe. E’ sufficiente introdurre un nuovo prodotto alla volta nella routine quotidiana

Adottare uno stile di vita più eco friendly è molto semplice. Non servono stravolgimenti alla propria vita, nemmeno mettere mano al portafoglio… anzi prima si inizia, prima si risparmiare.

Altre Tips facili da applicare alla vita di tutti i giorni… presto in arrivo.

28 Maggio giornata internazionale dell’igiene mestruale

28 (Maggio), data non casuale che infatti coincide con il numero di giorni che le donne segnano sul calendario: chi disegna un fiorellino sul giorno atteso, chi un teschio, chi invece puntualmente magari se ne dimentica. Chi inizia a capire che il giorno “rosso” è vicino perché tra gonfiore all’addome, al seno, ormoni impazziti, voglie di qualunque cibo contenga grassi e zuccheri, chi creerebbe un altro pianeta per spedirci tutto il genere umano e restare da sola… i sintomi ci sono tutti.

Di cosa parliamo? Del ciclo mestruale.

Non ho competenze mediche/ginecologiche e quindi le lascio volentieri alle esperte.

Ma mi piacerebbe percorrere insieme un piacevole viaggio in questo mondo femminile: tabù, luoghi comuni, assorbenti e iniziative solidali!

Tabù e luoghi comuni

Nulla a che fare col campo medico/ginecologico: non vorrei prendermi la responsabilità di gravidanze inattese… non mie!
  • Non toccare le piante se hai il ciclo: la pianta potrebbero morire, oppure non dare frutti o fiori. Ok quindi non si tratta si pollice verde, ma di giorni “sbagliati” -.-”
  • Se si cucina col ciclo, il cibo non viene buono: ecco allora il responsabile è il ciclo se l’arrosto si è bruciato -.-“
  • Vietato fare la doccia o il bagno durante il periodo mestruale: questa è perfetta, sì per una nuova pandemia -.-“

Ne conosci altre? Dopo aver riso un po’ sul ciclo, vediamo di scoprire come poter adottare un comportamento eco sostenibile anche in quei giorni.

SOLUZIONI ECO SOSTENIBILI A MISURA DI CICLO MESTRUALE

Piaceranno anche al portafoglio!

Lo sapevi che sommando i giorni totali nella vita di una donna durante i quali ha le perdite mestruali, partendo dalla prima mestruazione (il menarca) fino alla menopausa si avrebbe come risultato: 7 anni! Circa 2.555 giorni di perdite mestruali che però rateizziamo ogni mese.

Bell’investimento eh… soprattutto se si pensa a quanti soldi si spendono mediamente ogni mese per assorbenti e tutto il resto.

In Italia si discute ancora a proposito dell’iva al 22% sugli assorbenti, come se fossero un bene di lusso e non di prima necessità, mentre in altri Paesi sono gratuiti.

In alcuni uffici e scuole, invece, è scattata la solidarietà femminile e così alla toilette è possibile trovare la cesta degli assorbenti con la scritta: se hai la possibilità donali, se non puoi prendili. Alzi la mano chi si è ritrovata ad averne bisogno, ma la provvista in borsa era terminata? Vogliamo questa cesta in ogni toilette.

Ma gli assorbenti usa e getta non sono proprio eco friendly poiché si accumulano creando rifiuti.

Quali soluzioni adottare?

Scopriamole.

Assorbenti lavabili.

Praticamente si usano, si lavano/sterilizzano e riutilizzano all’infinito (o quasi).

In commercio ce ne sono di molto carini con fantasie colorate e molto allegre. Facili da applicare: si fissano all’ intimo con un bottoncino che si trova sulle loro ali e poi ci si dimentica di indossarli. Meglio quelli con le fibre naturali che sono morbidissimi. Protezione garantita.

Ma se non si è a casa? Diventa complicato cambiarli?

Domande più che lecite alle quali c’è la soluzione! Possiamo portarli sempre con noi in borsa all’interno di un contenitore. Solitamente vengono venduti insieme al loro sacchettino molto carino e impermeabile. Gli assorbenti si ripiegano su se stessi ed hanno un bottoncino sulle ali che ha una doppia funzione: sia per fermarli al nostro intimo, sia per richiuderli una volta utilizzati.

Più facile a farsi che a dirsi!

Si possono lavare a mano oppure in lavatrice. Si consiglia di metterli prima sotto l’acqua fredda e poi passare al lavaggio. L’acqua calda tende a far fissare il sangue.

Altra soluzione zero rifiuti: la coppetta.

Se ne parla ormai da diversi anni: realizzate con siliconi sicuri (meglio informarsi prima dell’acquisto) si differenziano dai tamponi assorbenti interni che non si limitano infatti ad assorbire solo il flusso mestruale ma anche il muco cervicale ed è per questo motivo che possono causare alcuni disturbi. La coppetta invece raccoglie solo le perdite mestruali. Da studi recenti pare che le coppette riducano anche i fastidi intimi femminili causati da funghi.

Facili da indossare e maneggiare: basta prenderci un po’ la mano. Ma chi le prova, non torna più indietro!

Solitamente la vita media di una coppetta varia dai 5 ai 10 anni.

La spesa per queste soluzioni??

Da 20 fino a circa 50 euro ogni 10 anni! Si nota una leggera differenza con gli assorbenti usa e getta? Ma soprattutto quanti rifiuti in meno da smaltire?

Non essendo io una ginecologa, nè un medico, il mio consiglio è quello di di parlare con il proprio medico di fiducia per trovare gli assorbenti e/o coppette più adatte a te!

Un’iniziativa solidale firmata Intimina.

Attenzione è valida solo fino al 14 Giugno 2020

In occasione della giornata internazionale dell’igiene mestruale, Intimina ha lanciato un’iniziativa solidale: acquistando una coppetta mestruale sul loro sito verranno donati 5€ a ONG specializzate nella protezione e nel benessere delle donne.

Un’ottima motivazione per provare anche le coppette! Sul loro sito se ne trovano tantissime, dai un occhio: http://www.intimina.com

Meglio non arrivare impreparate dal prossimo ciclo!

Un abbraccio a tutte le donne.

Ciao, mi presento!

Eccomi: sono la Lullu e ti mostrerò com’è facile ridurre i #rifiuti dalla vita quotidiana! Adottare soluzioni green e un’attenzione in più alla bellezza che ci circonda!
Nei giorni del lock down ne ho approfittato per rivedere alcune abitudini quotidiane…
Mi sono accorta di essere sommersa di plastica, di oggetti usa e getta… In poche parole: consumismo addicted! Plastica ovunque, la pattumiera che è sempre piena e il portafoglio sempre vuoto! Usiamo i nostri soldi per comprare oggetti che finiranno prestissimo nella spazzatura!

Basta a tutto questo spreco inutile.

E’ diventato il nuovo mantra per una nuova consapevolezza.

Ho così iniziato ad informarmi e intraprendere le prime strategie di cambiamento! La prima però si chiama “olio di gomito” quel famoso olio di cui tanto ci parlavano le nostre adorate nonnine. Eh si perché per non buttare, dobbiamo anche lavare. Ma credimi, non starai ore e ore tra cucina e lavatrici. Sono la prima ad amare il tempo libero, ma quello davvero libero. Non a casa dal lavoro, ma a lavoro in casa.

Già mi sento meglio, ed è davvero facilissimo!

Prova anche tu!


Seguimi per scoprire insieme com’è facile adottare uno stile di vita sano ed eco sostenibile!
Troverai:
i miei acquisti e recensioni dei prodotti eco sostenibili
Prodotti Bio
Ricette vegetariane e svuota frigo
TIPS per soluzioni Green e zero rifiuti!

INIZIAMO!

Cosa mi serve davvero?

Decluttering: liberarsi in modo consapevole (ed eco sostenibile) di ciò che non ci serve più per fare spazio a qualcosa di nuovo. Tips per farlo in modo eco sostenibile.

Tutta la libertà delle 2 ruote: in Emilia fino a 50€ in più al mese se vai a lavoro in bici!

La bicicletta, quel mezzo a volte un po’ dimenticato nel box tra le conserve, qualche ragnatela e poca voglia di pedalare: d’inverno fa troppo freddo, d’estate troppo caldo e non è che l’Italia si dia molto da fare con le piste ciclabili.

Dopo 2 anni di fermo, ho rispolverato la mia amica a 2 ruote senza motore. Mi pareva anche più bella di come l’avevo lasciata. Anche se ho già in mente un nuovo colore e alcune migliorie… ma questa è un’altra storia!

L’emergenza sanitaria legata al COVID-19 ha incentivato un ritorno all’uso della bicicletta per evitare assembramenti sui mezzi pubblici e l’intasamento (inquinamento) da traffico automobilistico :

  • da una parte il BONUS bicicletta che copre il 60% della spesa fino ad un massimo di 500€ per l’acquisto di un nuovo biciclo;
  • dall’altro altri tipi di incentivi, sempre legati ai mezzi a 2 ruote senza motore, che oggi scopriamo insieme;
  • senza dimenticare la voglia di libertà e movimento dopo tutti quei giorni chiusi in casa tra divano, frigo, letto, frigo, scrivania, frigo.

Il piacere e la libertà di un bel giro in bicicletta.

L’aria che accarezza il viso, il gustarci ogni angolo della città, con la comodità della bici!

Lo sapevi che in Emilia arriva il “bike to work”: 50€ se vai al lavoro in bici?!

Se in alcuni comuni e regioni la fase 3 è sinonimo di scontri politici, in Emilia invece è anche motivo di incentivi ambientali mettendo a disposizione incentivi per l’uso della bicicletta nelle città e allargare così la platea dei beneficiari di contributi statali per le 2 ruote, indicati nel Decreto Rilancio del Governo (requisiti abbastanza severi. La Lullu che vive in un paesino di meno di 2mila abitanti, non ne ha diritto! Ma tanto la mia fedele amica bicicletta non la cambio! La porto dalla sua stylist – sempre io – e le rifaccio il look, ma non la cambio la mia fedele amica di biciclettate).

Ma nel concreto che cosa farà la Regione Emilia?

Finanziamenti fino al 70% per migliorare il percorso del trasporto pubblico locale e realizzazione di piste ciclabili, senza dimenticare di installare delle rastrelliere porta bici a prova di furto. Eh si perché purtroppo i ladri di biciclette sono sempre all’erta. Anche a me è stata rubata qualche anno fa. Non vi dico quanto ho pianto. Ancora mi manca… Km e Km insieme, felici e spensierate… Va beh torno “seria”…

Attenzione! Perché quello che sto per raccontarvi è davvero MOOLTOO interessante.

Ovviamente se vivi in Emilia, ma magari se spargiamo la voce, chissà che anche le altre regioni non seguano questo esempio, a Torino ad esempio è già presente da tempo questo sistema: adesso te lo racconto.

Sono previsti anche incentivi chilometrici fino ad un massimo di 50€ al mese per i lavoratori che scelgono la bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi al lavoro. Beh vi siete ripagati la cena al ristorante, o l’abbonamento a qualche pay-tv. Così ci si sentirà meno in colpa a restare sul divano… attività fisica già fatta mentre si andava a lavoro! Come si dice? Ah già: unire l’utile al dilettevole. Magari risparmiamo anche sull’abbonamento in palestra.

E se uno è pendolare? Come faccio a farmi km e km in bici la mattina e poi di nuovo la sera per tornare a casa?

Nessun problema, l’Emilia ha pensato anche ai pendolari!

Amici pendolari Emiliani se avete un abbonamento pendolare per voi un buono fino a 300€ per l’acquisto della bici pieghevole!

Io ne sogno una da tempo, ma vivo a San Fiorano (Codogno – ormai non devo più spiegarvi dove si trova!) e per 10 km non risiedo in Emilia, ma bensì in Lombardia. Va beh confido che presto anche la mia regione provvederà a questi incentivi!

Per ora è tutto, e quasi quasi vado a farmi un bel giretto con la mia amica a 2 ruote e senza motore!

Ps lascia il like e seguimi per non perdere i prossimi articoli!

Per maggiori TIPS mi trovi anche su instagram: eco.lullu

Il mio primo acquisto eco sostenibile


Pad Struccanti usa e riusa!

Addio dischetti usa e getta! Il secchio della spazzatura resta vuoto! Basta liti coniugali per il temuto sacco nero!

Per la gioia dell’ambiente e del mio portafoglio ho incontrato i dischetti per la pulizia del viso riutilizzabili all’infinito (o quasi).
Sono realizzati in bambù e cotone: 100% naturali!

Sono ultra morbidi e davvero resistenti! Una coccola ogni volta che li userai! In più si possono lavare in lavatrice!

Ho acquistato questi dischetti a marchio #waabbi a circa 10€ su Amazon.

Arrivati in 2 giorni (grazie Amazon.. Prossimamente vi spiegherò come faccio i miei acquisti su Amazon per avere meno impatto ambientale nei trasporti). Sul web ne troverai vari. I Pad Waabbi hanno ottime recensioni e sono davvero resistenti, per questo li ho scelti.

Al suo interno trovi:
4 dischetti per un peeling perfetto
12 dischetti morbidissimi per la detersione del viso
Un sacchetto per portarli sempre con noi
Un sacchetto per non perderli nella lavatrice! (come i calzini)

Non so più farne a meno!

Per comodità li lavo con sapone solido di Marsiglia dopo ogni utilizzo e poi li metto ad asciugare sul termosifone (anche se è spento). Ma con l’apposito sacchettino, per non perderli come avviene con i calzini, si lavano comodamente anche in lavatrice!

Addio dischetti usa e getta: ingombranti e non molto eco-friendly!

Io sono già innamorata di questi pad… tu cosa aspetti a provarli?