Brutti ma buoni: il progetto contro lo spreco di Legambiente

Bello ormai è diventato sinonimo di buono, ma è proprio così? Intanto si registrano perdite fino a 16 miliardi di Euro ogni anno per il cibo sprecato. Si tratta di frutta e verdura invenduta perché “non bella”

Cocomeri perfettamente tondi, mele che perfino la strega di Biancaneve ci invidia per quanto sono rosse, grandi, luccicanti e perfette. Limoni lisci, insalata perfettamente intatta… anche frutta e verdura sono diventate Fashion.

Peccato che non sempre la perfezione faccia rima con gusto e biologico. Spesso si tratta di alimenti trattati e spesso non biologici.

“Se c’è il verme vuol dire che è buono e genuino, altrimenti il verme non ci va” ci ripetevano i nostri nonni…

I più attenti del Bio lo sanno che più un prodotto è trattato, più risultera perfetto nella sua forma esteriore. Questo è dovuto alla nostra società che acquista prima con gli occhi. Effettivamente a chi non piace la bellezza? Anche se personalmente preferisco il buono!

Così ogni anno c’è uno spreco di circa il 21% dei prodotti alimentari considerati “brutti”.

Naturasì, catena di supermercati famosi per l’etica Bio, si è attivata per contrastare questo spreco alimentare. I prodotti così detti “Brutti, ma buoni” sono messi in vendita ad un prezzo inferiore rispetto a quelli “belli”. Ci si porterà a casa un prodotto biologico, ma al prezzo classico di quello di mercato non biologico.

In un solo mese (maggio) nel quale sono stati recuperati anche i prodotti che non superano gli standard (esclusivamente) estetici si è passati da uno spreco del 20% di prodotti abbandonati al 4%!

L’idea è quella di estendere l’iniziativa a tutta l’Europa per un acquisto più consapevole per salvagiardare il nostro pianeta: il green deal agricolo. Speriamo diventi presto realtà.

Intanto gustiamoci ottima frutta e verdura bio, con un prezzo scontato grazie a Naturasì e Lagambiente.

Alla fine, una volta in padella, chi vede più la forma iniziale? E l’estetica ci può imbrogliare e attrarre inizialmente, ma una volta che il cibo arriva alla nostra bocca se sa di plastica o non ha sapore… non c’è bellezza che tenga.

Grazie mamma che sei nata in campagna e mi hai sempre fatto trovare frutta e verdura buonissimi, anche se magari non erano bellissimi visti nel frigo o nel porta frutta… ma sicuramente buonissimi!

Pubblicato da luisa vernelli

Attrice, speaker radiofonica per Radio Sange in cui conduce "Weekend Lulu" un programma di buone notizie on onda ogni weekend. Fin da piccola si riempiva le tasche delle giacche e pantaloni con carte, fazzoletti e altri rifiuti pur di non buttarli mai in terra! "Se vuoi cambiare il mondo diffondi il bello per far sì che si moltiplichi"

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